Come funziona

Il fondo sarà attivo a partire dal 1° settembre 2009. Le parrocchie indicano i possibili destinatari del prestito alla Caritas diocesana o ai patronati cattolici, che attestano l’effettiva presenza dei requisiti richiesti secondo i criteri definiti a livello nazionale, e segnalano la banca a cui rivolgersi.

La banca avvia in tempi molto brevi l’iter per concedere il prestito, che sarà erogato mensilmente. La modalità di intervento prevede che a ciascuna famiglia sarà erogato un contributo massimo di € 500 mensili per un anno, per un totale di € 6.000. Il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo, se permangono le condizioni di necessità iniziali. Se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione viene sospesa.

La restituzione del prestito alla banca inizierà nel momento in cui la famiglia disporrà nuovamente di un reddito certo, e comunque non prima di uno o due anni, e avrà la durata massima di cinque anni

 

 


Dai la tua solidarietà
alle famiglie in difficoltà
c/c bancario Banca Prossima (Gruppo Intesa Sanpaolo)
IT19 Q033 5901 6001 0000 0006 893
intestato a C.E.I. Prestito della Speranza

in tutte le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo
Tutti i versamenti effettuati presso gli sportelli del Gruppo Intesa Sanpaolo e presso gli uffici postali
sono gratuiti
c/c postale 96240338 intestato a CEI - Colletta Prestito della Speranza e indicando nella causale
CEI - Colletta Prestito della Speranza - Circonvallazione Aurelia, 50 - 00165 Roma